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Fuso orario

Avviso importante per voi amici che chiamate dall’Italia: con l’arrivo dell’ora legale, ci separano ben sei ore e mezzo. Prima, con l’ora solare, erano cinque e mezzo, ma dal prossimo 1 Maggio le cose cambieranno. Eh, sì! Perché il Venezuela è l’unico paese al mondo a non adottare l’ora legale e a possedere uno scarto di mezz’ora nel quadrante del fuso orario. Il precedente presidente in carica nel 2007 aveva decretato un arretramento delle lancette dell’orologio, trovando, nella maggior durata del giorno venezuelano, la motivazione per un incremento del progresso. “Così, si agevoleranno tutti i venezuelani, nel lavoro e nello studio” aveva annunciato. Oggi, con la crisi energetica e la siccità che ha colpito il paese, il suo successore ha deciso che un ritorno all’orario normale potrebbe incrementare il risparmio di energia elettrica, luce e acqua. Quindi, amici italiani, adesso potrete telefonarmi alle 12:00 a.m., sapendo che Aurora alle 6:00 a.m. mi ha appena letteralmente scaraventato giù dal letto! Non sono solita parlare di politica, perché preferisco che questo rimanga un sito informativo e privo di influenze partitiche, ma in questo caso una menzione è d’obbligo! Sapete qual è l’altra grande trovata di questo governo per evitare il collasso di energia? Uffici pubblici e lavoratori statali a riposo il mercoledì, il giovedì e il venerdì. Avendo per legge tutelati il sabato e la domenica come giorni festivi, non gli rimane che lavorare il lunedì e il martedì. Praticamente, si ribalta per completo la settimana lavorativa: invece di riposare 2 giorni e lavorarne cinque, si riposeranno 5 giorni e se ne lavoreranno due! Il paradiso per i ‘furbetti del cartellino’! Allo stesso modo, tutti gli studenti della primaria saranno obbligati ad astenersi dall’andare a scuola il venerdì, così le famiglie consumeranno meno, accendendo il condizionatore in casa, uno cada alunno, invece di uno unico per istituto scolastico! Logico, no? Che manovra astuta! C’è già chi sussurra che sia una mossa tattica solo per ritardare il processo di revocazione del presidente, cioè la raccolta di firme per dismetterlo dalla carica. In pratica, per legge si possono prendere 70 giorni lavorativi per controllare le firme e, riducendo la settimana a soli due giorni lavorativi, la cosa si farà notevolmente più lunga. In questo modo, la durata del governo attuale è garantita per altri 9 mesi. Geniale! Poi, ci lamentiamo di Renzi e Mattarella…